
Le mongolfiere
Sospese sopra gli scaffali, portano frasi in dialetto calabrese: un invito a volare, non a scendere.
Piccola Biblioteca di Cuti

«Nel momento in cui si riaccende la luce in questa piccola biblioteca, qualcosa di magico accade.»— Daniel Cundari
Due stanze di pietra in un rione di Rogliano, nella Calabria interna. Una delle biblioteche più piccole del mondo: libri rari, poesia, musica e gente che resta.
Queste stanze hanno filato lana, versato vino, nascosto riunioni clandestine e custodito il cibo durante la guerra. Dal 2023 custodiscono libri: prime edizioni, copie autografate, testi introvabili, volumi in lingua originale.
Dentro, i libri pendono da corde di canapa, le mongolfiere di carta portano frasi in dialetto contro il rassegnato «mo scinno», e in una gabbia aperta c'è un libro sugli uccelli di António Lobo Antunes: la letteratura non si tiene prigioniera.
«È un posto che ha avuto tante storie, e queste storie fanno un genius loci.»

Dodici anni fa, a Shanghai, Daniel Cundari ascoltò Renzo Piano invitare i giovani a ripartire dal basso, dalle periferie del mondo. Di ritorno in Italia capì che si può fare dei luoghi più piccoli e dimenticati la capitale del proprio cuore.
Prima della biblioteca c'erano i giri in carriola per regalare libri ai bambini del rione e i posti a sedere inventati per gli anziani. Poi una porta di legno, due stanze, e il motto scritto su uno specchio.
«Il coraggio è una follia, ma una follia piena di grandezza.»Daniel Cundari
Scorri: ogni oggetto ha una storia che vale la visita. Il resto si scopre soltanto sedendosi.

Sospese sopra gli scaffali, portano frasi in dialetto calabrese: un invito a volare, non a scendere.

Una rara Divina Commedia in dialetto, e il Dizionario dei cognomi e dei soprannomi di Calabria.

Corrado Alvaro in prima edizione, Ossi di seppia di Montale con un suo disegno autografo, copie firmate dagli ospiti.

L'archivio di poesia e narrativa dialettale di Achille Serrao, donato dall'artista argentina Paola Serrano.

«Affitto anima con vista mare»: i versi di Daniel finiscono sulle pareti, scritti a mano dagli ospiti.

Detta «bag» dagli avanguardisti. Ha viaggiato fino alle piramidi di Giza: fotografala ovunque tu vada.

Il timbro filatelico del Festival del Nulla: per buste vuote, lettere bianche, nessun destinatario.

Poeta · Performer · Narratore · Drammaturgo · Traduttore
Nato a Rogliano, laureato in Lettere Moderne a Siena, ha vissuto a Granada, Barcellona, Valencia, Roma, Shanghai e in Messico. Scrive in dialetto di Cuti, in italiano e in spagnolo; ha tradotto in dialetto canti dell'Inferno e poesie di Hikmet, Kavafis, Celan, Mandel'štam, Alberti e Catullo.
Ha inventato il repentismo cutise, una poesia improvvisata che nasce «de repente, all'improvviso: prende il volo e si dissolve». L'ha portata in scena con Gianna Nannini, Alfio Antico, Peppe Servillo e Jérémie Corault, e in lectio e spettacoli dall'Universidad de Granada all'Universidad de La Habana, dalla Casa del Escritor de Bacalar al Salone del Libro di Torino.
«Se Dario Fo fosse calabrese sarebbe Daniel Cundari.»Luca Telese
«È giovanissimo ma la sua poesia è già antica.»Mario Specchio
«Cundari è abitato da qualche spirito recondito.»Manuel Cohen
«Amo in te la Follia delle Parole.»Cesare Berlingeri
«Non era una semplice lettura. Daniel Cundari mi ha lapidato.»Wojciech Szymański
Nell'incendio e oltre · 2017
Il silenzio dopo l'amore
'Ngìlla ōrba
Poesie contro me stesso · 2014
Istruzioni per distruggere il vento · 2013
Geografía feroz · 2011
Traduzioni in dialetto calabrese di canti dell'Inferno e di poesie di Hikmet, Kavafis, Celan, Mandel'štam, Alberti e Catullo.
Il festival della biblioteca, dedicato ai linguaggi della cultura, dell'arte e dell'immaginazione. Nel 2026 la terza edizione, con la mostra detto Frank. di Francesco Renzelli a favore dei bambini vittime di guerra.

Concerti a un metro dal pubblico: la chitarra battente di Francesco Loccisano, le canzoni di Sasà Calabrese, Daniele Moraca, Sandro Sottile, l'organetto di Paolo Presta.

Vito Teti e La restanza, Angela Bubba su Elsa Morante, Mimmo Gangemi su Majorana, Domenico Dara, Gioacchino Criaco, Cesare Berlingeri, Gerardo Sacco.

«Siamo certi soltanto di una cosa: sarà un fallimento totale!» Un anti-festival, come elogio dell'assenza. Il Nulla potrebbe fare il tutto esaurito.

Ospiti: Vito Teti, Peppe Voltarelli, Alfio Antico, Francesco Loccisano, Cesare Berlingeri, Gerardo Sacco, Luca Persico 'O Zulù, Mimmo Gangemi, Angela Bubba, Domenico Dara, Gioacchino Criaco, Giselle Lucía Navarro, Rares Morarescu, Dario De Luca, Alvaro Masseini, Sasà Calabrese, Olimpio Talarico, Paolo Presta, Sandro Sottile.
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